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16 Giugno 2025

Respect me

Viviamo in un mondo in cui il rispetto, la gentilezza, la cura hanno perso il loro valore e dove la violenza fa da padrona su tutto.

“Respect me” è un monumento a tutte le donne violate nella loro libertà di agire, per quella  mancanza di rispetto, che nasce dalla paura per qualcosa che non si riesce ad afferrare, che esce dagli schemi.

La mancanza di rispetto è una violenza, una violazione di un territorio intimo, che può essere consumato in molti modi: quando non si ha riguardo per l’altro, quando non si ha riguardo per un popolo, per un’idea, per la nostra stessa terra, fonte di vita.

L’origine della parola stessa, dal latino re-spicere, guardare indietro, considerare, significa guardare di nuovo, aver riguardo con la volontà di avvicinarsi all’altro, per conoscerlo, riconoscerlo e accettarlo nella sua specificità e diversità.

Ammira la galleria delle opere di Antonella Romano, dove il fil di ferro prende forma in sculture evocative che narrano storie di fragilità e resilienza.
Ammira la galleria delle opere di Antonella Romano, dove il fil di ferro prende forma in sculture evocative che narrano storie di fragilità e resilienza.

Il rispetto verso le diversità porta al superamento di stereotipi dannosi e alla costruzione di una società che celebra l’unicità di ogni individuo. Il rispetto è un riconoscimento profondo della dignità e del valore di ogni individuo e nel praticarlo costruiamo ponti di umanità anziché muri di violenza.

Sii dolce con me. Sii gentile

Maneggiami con cura

Abbi la cautela dei cristalli

con me e anche con te.

La  vita ha bisogno di un corpo 

per essere  e tu sii dolce con 

ogni corpo. Tocca leggermente

leggermente poggia il piede

e abbi cura.

Ammira la galleria delle opere di Antonella Romano, dove il fil di ferro prende forma in sculture evocative che narrano storie di fragilità e resilienza.

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